Commento a Cass. Pen. n. 39413/2018 – la tenuità del fatto esclude la recidiva nei reati finanziari

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Con la recente sentenza n. 39413 del 3 settembre 2018 la Corte di Cassazione è intervenuta nuovamente sul delicato tema dei reati finanziari, con riferimento alla possibilità di applicazione della speciale tenuità del fatto anche all’omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali.
La vicenda trae origine dal mancato pagamento da parte di un manager delle ritenute previdenziali per quasi un’annualità, con il superamento della soglia di punibilità (pari a 10.000,00 euro) stabilita dall’art. 2 comma 1-bis l.638/1983 di qualche migliaio di euro, per il quale vi è stata la condanna alla reclusione dalla Corte d’Appello di Torino, con la mancata applicazione della tenuità del fatto di cui all’art. 131-bis c.p. stante la reiterazione delle omissioni.
La Corte di Cassazione, sul ricorso presentato dall’imputato, ha statuito invece per l’accoglimento delle tesi difensive.
Secondo gli Ermellini infatti, il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali, a seguito della modifica legislativa di cui all’art. 3 comma 6 del D. Lgs. 15.01.2016 n. 8, si configura quale fattispecie connotata da una progressione criminosa in cui, una volta superata la soglia imposta dalla legge, le ulteriori omissioni consumate si atteggiano a momenti esecutivi di un reato unitario a consumazione prolungata, che cessa con la scadenza del termine previsto per il versamento dell’ultima mensilità (previsto per il 16 del mese successivo). È pertanto superata la convinzione che tale reato si consumi alla scadenza delle singole scadenze di versamento, non essendo così configurabile la reiterazione del reato per ogni singola omissione.
L’art. 131-bis c.p. invece, collega l’abitualità del comportamento alla pluralità o reiterazione di condotte, a quelle che di per sé già costituiscono reato se isolatamente valutate, e non anche a quelle che non ledono il bene giuridico tutelato dalla norma penale.
Pertanto, alla luce del ragionamento operato dalla Corte di Cassazione, risulta pacifico nel caso in esame come la causa di esclusione della punibilità per tenuità del fatto possa applicarsi anche al reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali.

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